Se adesso i rifiuti tossici li “esportiamo”

febbraio 9, 2010 § 1 Commento

Questa volta è avvenuto il contrario. Aziende specializzate nel trattamento di rifiuti tossici infatti hanno scaricato principalmente in Toscana, ma anche in Trentino, Marche, Lazio e Abbruzzo, circa un milione di tonnellate di materiale pericoloso proveniente dal sito di bonifica di Bagnoli. Ora grazie alle indagini cordinate dal nucleo ambientale dei carabinieri di Grosseto undici persone sono state arrestate. Coinvolte almeno 20 aziende, si sta lavorando per cercare di capire l’entità del danno ambientale prodotto.

Tutto parte da qui. Il traffico di rifiuti accertato negli ultimi anni è stato stimato in circa un milione di tonnellate, con un lucro di svariati milioni di euro e gravi danni provocati all’ambiente. L’indagine, originata da uno stralcio della Procura di Napoli concernente la movimentazione dei rifiuti prodotti dalla bonifica del sito contaminato di Bagnoli, si è sviluppata in Toscana, individuata quale destinazione finale dei rifiuti. Dalle attività investigative svolte dal Noe di Grosseto è emerso come la struttura organizzativa era imperniata sul ruolo di una società di intermediazione maremmana, proprietaria anche di un impianto di trattamento.

Il “sistema”. La società in pratica, avvalendosi di produttori, trasportatori, laboratori di analisi, impianti di trattamento, siti di ripristino ambientale e discariche, regolava e gestiva i flussi dei rifiuti; ciò avveniva attraverso una sistematica falsificazione di certificati di analisi, formulari di identificazione e registri di carico e scarico al fine dell’attribuzione di codici di rifiuto non corretti, così da poter essere dirottati soprattutto in siti di destinazione finale compiacenti ubicati in Toscana, Trentino – Alto Adige ed Emilia Romagna. Così i rifiuti speciali e pericolosi prodotti dalla bonifica del sito contaminato di Bagnoli, nel Napoletano, sono stati smaltiti illecitamente in Toscana provocando anche un esplosione, il 26 giugno 2008, in un capannone di Scarlino, a Grosseto con la morte di un lavoratore e il ferimento grave di un altro.

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