Politica: Porno, quando non sei intorno

agosto 24, 2010 § Lascia un commento

Devo dire che questa è una novità, l’ennesima al ribasso, della politica italiana, usare la parola “pornografia” per descrivere un articolo in cui si critica Re Silvio. E giù il “sentirsi offesi” come cattolici, e parte il solito festival dell’indignazione, gli sgherri di Re Silvio giocano a stracciarsi le vesti: vince chi lo fa più rumorosamente.

La prossima "ragazza copertina" di Famiglia Cristiana!

E mai come ora trovo appropriato l’articolo che Claudio Magris ha scritto qualche giorno fa sul Corriere: “la politica dell’insulto”. Sopratutto quando dice: “È inutile e forse pure ingiusto prendersela con l’ uno o con l’ altra turpiloquente, perché ognuno fa quello che può, a seconda dei doni che ha o non ha avuto dal Dna, della famiglia in cui ha avuto la fortuna o la sfortuna di crescere, delle possibilità che ha o non ha avuto di sviluppare liberamente e con signorilità la propria persona o della malasorte che lo ha dotato di un animo gretto e servile. Chi nello scontro politico dice un’ oscenità probabilmente non sa dire altro”.

Curioso poi che quando a criticare il Premier c’è un settimanale autorevole e vicino ai cattolici come Famiglia Cristiana le “eruttazioni” verbali si facciano pesantissime, per poi sfociare nel famoso “metodo Boffo“. Ma come? Proprio il Pdl che vanta nutrite presenze ad ogni Family Day, proprio il partito che a detta del suo fondatore nano, l’altro si sa si è sfilato, è “il vero partito dei cattolici”, si dimentica di tutto e si lancia ad abbaiare con la bava alla bocca.

Riunione di redazione a Famiglia Cristiana

E anche se le critiche del settimanale paolino al Berluska non sono nuove, colpisce ugualmente la veemenza verbale con la quale i soliti sgherri, che dimostrano che più che essere cattolici sono votati a ben altri culti, hanno reagito ad un editoriale che tutto sommato, a quel che si può leggere, non fa altro che riaffermare ciò che molti pensano.

Ma a chi teme uno “scollamento” tra Vaticano e Pdl si può rispondere di star tranquilli, tanto anche nelle precedenti occasioni la chiesa “ufficiale” ha sempre preso le distanze o sottolineato con eloquenti silenzi di essere vicina al Presidente del Consiglio. D’altra parte bisogna capirli: il Berluska gli ha tolto l’Ici, gli ha finanziato le scuole private, ma sopratutto ha un rapporto privilegiato con il cupolone risalente ai bei tempi della Banca Rasini, come ci ricorda un bel libro di Ferruccio Pinotti. E dunque per questo figliolo devoto, forse un pò “allegro”, vogliamo metterci a fare i severi? Ma su, quattro pater noster e tre ave maria e tutto passa. Oppure no?

Questo invece non è porno, ma educazione alla bellezza..ignoranti!

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