Politica: La Costituzione spiegata ai “bambini”

settembre 14, 2010 § Lascia un commento

Questa sera l’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro è stato ospite di Otto e mezzo su La7. Il 92enne senatore a vita sembrava molto divertito dalle osservazioni di Lilli Gruber. La giornalista dopo aver fatto un paio di domande introduttive sull’attualità e passata ad una serie di considerazioni del tipo “ma se Berlusconi non ha più la maggioranza, non è corretto nei confronti degli elettori andare a votare?”. Oppure: “ma se Fini e i suoi sono stati eletti in uno schieramento dove campeggiava il nome del Premier, non è una sorta di tradimento abbandonare quel Governo?”.

Scalfaro giustamente sorrideva e come un vecchio nonno paziente ha ricordato due cose alla sua intervistatrice: che l’Italia è una Repubblica parlamentare e non presidenziale, e che il potere legislativo spetta alle Camere, queste sono tenute ad esprimere una fiducia ad un Governo che quindi assume l’incarico su mandato del Parlamento stesso e non del popolo, perchè è proprio il Parlamento che lo rappresenta.

Inoltre ha ricordato che i parlamentari non hanno alcun vincolo di mandato e dunque votano in nome del popolo che lo ha eletto e non certo in nome del Governo che sostiene. Infine Scalfaro ha aggiunto che ovviamente il Presidente della Repubblica si rallegra se il Governo dura ma non per fare un piacere a Berlusconi, semplicemente esiste un percorso che va in direzione della stabilità, per il bene del Paese. Per lo stesso motivo il Presidente è tenuto, quando il Presidente del Consiglio rassegna le dimissioni, ad affidare ad un possibile successore l’incarico di cercare una maggioranza dentro il Parlamento che non interrompa la legislatura. E’ accaduto in passato e non solo per questo motivo ha una sua validità, ma molto semplicemente perchè, come ricorda anche l’articolo 1 della Costituzione “il popolo è sovrano” ed esercita questa sua sovranità attraverso lo strumento del Parlamento.

Infine Scalfaro, con la pazienza che si raggiunge ad una certa età, ha detto che Fini ha fatto bene a non dimettersi, non solo perchè nessuno può chiederne le dimissioni, ma anche perchè ha esercitato correttamente il suo ruolo. Ruolo che insieme al Presidente del Senato è fondamentale proprio in caso di nuove elezioni: è infatti con i Presidenti di Camera e Senato che Napolitano deve parlare per decidere se sciogliere le Camere e non certo con il Presidente del Consiglio.

Tutto qui. Basta leggere la Costituzione.

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