Politica: “Poveretti guarda come s’offrono”

settembre 14, 2010 § Lascia un commento

Polemiche, indignazione, accuse rispedite al mittente e giustificazioni varie. Non si placa il dibattito sulla “prostituzione in Parlamento”. Prima Angela Napoli, del Pdl ma vicina a Fini, aveva denunciato “a Palazzo Chigi ci sono arrivate donne che lo hanno fatto prostituendosi”. Scandalo! Lei costretta a chiedere scusa, ma subito dopo un altro parlamentare Pdl, Stracquadanio afferma tranquillo che non c’è niente di male se qualche onorevole è arrivata allo scranno in questo modo: “ognuno offre quel che ha”.

Di nuovo sono scoppiate le polemiche e subito quella parte di informazione vicina al Premier si è lanciata contro “gli ipocriti moralismi”. Dimenticando poi che tutta la cricca di centro destra quando può, cioè sempre, sbandiera valori cattolici, corre a baciare la pantofola al Papa e santifica la famiglia italica in apposite manifestazioni (come il Family day). Salvo poi, al termine della parata, recarsi in qualche albergo, quando va bene, a divertirsi con due o più “signorine”, come Mele, magari aiutati da un pò di “bianca” che ci sta sempre.

Però voglio dire sotto un certo punto di vista Stracquadanio torto non ha: la prostituzione ha sempre giocato un ruolo importante nella storia occidentale e di questo pianeta. Non voglio dilungarmi, ci sarebbe da scrivere un trattato, ma ricordare alcuni illuminanti esempi: da Sant’Ambrogio che le utilizzò per “screditarsi“, perchè non voleva farsi Vescovo, risalendo alla nota Messalina, vero e proprio “strumento politico” oltre che di piacere, al caso di Pompei dove veniva praticata come mestiere autorizzato, una vera e propria Amsterdam ante litteram. E questo perchè la prostituzione è sempre esistita e questo perchè, nell’antica Roma, come nel Medioevo fino ad arrivare ai nostri giorni, come avrebbe detto Sant’Agostino: “gli uomini cercheranno sempre relazioni fuori dal matrimonio”. Durante il fascismo poi quel grande scrittore che risponde al nome di Carlo Emilio Gadda analizzò lucidamente la “fallocentricità” del regime mussoliniano identificato in Priapo, figura mitologica dal pene spropositato, che porta ai massimi livelli il rapporto tra sesso e potere fino ad una “certa nevrosi esibizionistica”, che non so proprio chi mi ricordi…

Mentre, come sappiamo, in alcuni Paesi, Olanda, Svizzera, Germania, la prostituzione è regolata, mentre qui vige, questa volta si, il più “bieco” moralismo: se pubblicamente Governo e Parlamento votano leggi “punitive” di prostitute e clienti, dietro le quinte si dedicano ad “intensi” scambi e prestazioni “politiche”. Ma bisogna capirli poveretti: s’offrono per le sorti del Belpaese.

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