Cristo si è fermato a Napoli

settembre 17, 2010 § Lascia un commento

Mentre scorrevo le notizie di questi ultimi giorni che riguardano la mia città e la mia Regione, ho visto formarsi un puzzle desolante che lascia sgomenti e preoccupati.

Come definire altrimenti una Regione che ha un altissimo tasso di disoccupazione giovanile, una forte percentuale di lavoro sommerso a cui va aggiunto lo stato di “crisi” in cui molte aziende versano? Le notizie delle manifestazioni dei lavoratori della Fincantieri si uniscono alla difficile situazione di Pomigliano d’Arco. E se qualcuno potrebbe rispondere che la crisi economica ha colpito tutto il settore lavorativo italiano, qui assume un tono ancora più drammatico se il dato viene “incrociato” con altre notizie.

Il “fallimento” della sanità, sommersa da miliardi di debiti e dove si fa fatica persino a pagare gli stipendi di chi ci lavora. La protesta della “sanità privata”, quella dei farmacisti che non vengono pagati per i medicinali prescrivibili e senza che all’orizzonte si vedano soluzioni praticabili.

Il “riesplodere“, termine usato ironicamente, dell’emergenza rifiuti. Da qualche giorno non viene effettuata la raccolta e ora tutti si accorgono che l’inceneritore di Acerra è un vero e proprio “pacco“. Oltretutto pare si sia deciso di “stoccare” altre migliaia di ecoballe, come se non ne avessimo abbastanza. Emergenza a cui è connessa quella sanitaria con l’avvelenamento dei territori a nord, e non solo, di Napoli a cui non è mai stato posto rimedio e che continuano ad essere sotto “attacco“, visti i continui roghi di rifiuti.

Roghi appiccati da persone vicine, o “al servizio”, delle organizzazioni criminali che con con i rifiuti hanno alimentato un business miliardario. Clan che hanno sempre “fame” di nuovi “investimenti” e non si fanno scrupoli a “rimuovere” gli ostacoli che hanno di fronte, come dimostra il caso del Sindaco Vassallo che pure era amministratore locale di una zona fino a quel momento considerata piuttosto “distante” dagli interessi delle organizzazioni criminali.

Zona che però, come molte altre della Regione, soffre il dissesto idrogeologico causato da anni di abusivismo, problema presente e persistente che viene tirato fuori solo quando purtroppo c’è da raccontare qualche disastro “non naturale” come accaduto ad Atrani. Altrimenti si “lavora” sempre in senso opposto: come quando diversi parlamentari del Pdl tentarono, fortunatamente senza riuscirvi, di far passare l’ennesimo condono edilizio (mentre molti cittadini protestavano per l’abbattimento di case assolutamente abusive).

Insomma per parafrasare Carlo Levi: “Ma in questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione, dove il male non è morale, ma è un dolore terrestre, che sta per sempre nelle cose, Cristo non è disceso. Cristo si è fermato a Napoli”.

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