Politica: Perchè non ci candidiamo tutti?

settembre 26, 2010 § 5 commenti

Radiografia di un analfabeta costituzionale

Non ho nemmeno finito di digerire il discorso di Fini, che l’artiglieria filogovernativa sposta i suoi obici su ItaliaFutura, l’associazione montezemoliana, rea di aver criticato il Governo e sopratutto il leader della Lega Bossi. Subito gli “sgherri” del Premier si sono lanciati in critiche e commenti sarcastici, tra i quali questo di Osvaldo Napoli: “facile criticare quando non governi, si candidi e vediamo quanti voti prende”.

Ora direte voi, ne sentiamo di tutti i colori, questo commento non sembra particolarmente offensivo nè risentito. Vero ma contiene quella che è la “filosofia” politica della maggioranza, e sopratutto del suo padrone, e che viene portata avanti da anni. Nei confronti di chiunque, ricordate quando dopo lo “scontro” quasi fisico tra Fini e Berlusconi i pdiellini si affrettarono a sostenere che il Presidente della Camera doveva dimettersi se voleva criticare Berlusconi?, così come di tanti altri.

Di certo questa è una “tecnica” polemica che evita di entrare nelle argomentazioni di chi critica, il che spesso vuol dire che non se ne hanno da opporre, per concentrarsi sulla “delegittimazione”: tu non puoi parlare perchè il popolo non ti ha dato un mandato come ha fatto con noi.

Ma è proprio il caso di dire che avevano ragione quanti sostenevano che il Premier e i suoi scherani sono degli “analfabeti della Costituzione“: infatti non c’è scritto da nessuna parte che per esercitare i diritti riconosciuti dalla Costituzione, art. 21, bisogna farsi eleggere. Ma qui torniamo ad una vecchia polemica sulla differenza tra legalità e legittimazione. Già Norberto Bobbio, che infatti fu attaccato dai soliti manganellatori mediatici, insisteva su questo principio: una cosa è avere la legittimità a governare, un conto è farlo rispettando le norme. Essere eletti non autorizza automaticamente a fare “un pò il cazzo che ci pare”, come recitava lo slogan della casa della libertà all’ottavo nano, tutt’altro: legittimità e legalità corrono di pari passo in una democrazia.

In una bella analisi pubblicata dalla Stampa Carlo Federico Grosso, costituzionalista, riprendeva proprio il filo del discorso di Bobbio. Ed è con le sue parole che chiudo questo intervento, nella speranza che Osvaldo Napoli magari si vada a rileggere qualche manuale di Diritto Costituzionale o almeno un paio di libri di Bobbio che male non gli farebbe:

“L’idea che sussista una legittimità preminente sulla legalità non è tuttavia una novità e neppure è tirannide classica. È una malattia della democrazia, una sua estremizzazione: è quel che le accade quando il peso del potere (esecutivo o legislativo) non è corretto da contrappesi egualmente autonomi, forti (da un sistema di check and balance). È un’escrescenza democratica basata su convinzioni sbadate: che il liberalismo sia un prodotto della democrazia e non una sua premessa (un prius, dice Sartori). Che la rule of law nasca con la democrazia anziché precederla. L’unzione del capo può discendere da Dio, da antiche dinastie.(…)Lo Stato democratico unto dalla volontà popolare rischia l’assolutismo non meno dei re antichi: Carl Schmitt descrivendo Weimar lo chiamava Stato legislativo parlamentare e lo riteneva rovinoso perché contrapposto allo Stato giurisdizionale e al suo «durevole, generale» imperio della legge.”

Annunci

§ 5 risposte a Politica: Perchè non ci candidiamo tutti?

  • giovanni ha detto:

    ad una analisi ponderata non si risponde se non con dei blabla.

  • moretti giancarlo ha detto:

    Si ma parliamo di uno che si chiama Osvaldo Napoli.
    Probabilmente Napoletano, e sicuramente riciclato dall’ immondizia di napoli di due (2) anni fa’.
    Osvaldo! sei un ignorante politicocostituzionale, sei una capra, sei un …….

  • Markus ha detto:

    Al padrone, all’industriale, al padroncino, importa che l’immigrato sia disposto a lavorare duramente per 600 euro al mese. E in tal caso tanto meglio che l’immigrato sia clandestino: privo di ogni tutela.

    Certo, in alcuni ambienti padronali (ma anche in quelli sindacali), come quello di cui è espressione Montezemolo, si preferisce nascondere che i lavoratori italiani ed europei sono pesantemente danneggiati dall’afflusso in Europa di una vasta massa di manodopera straniera disposta a lavorare in condizioni semischiavistiche.

    Le aziende che assumono immigrati preferiscono che l’immigrato sia clandestino per poterlo spremere fino in fondo. I sindacati ovviamente vogliono che sia regolarizzato, in modo da percepirne il contributo sindacale e in modo che sia inserito e dia potere alla rete di protezione della sigla sindacale.

    La Lega invece, così come il PdL, è fortemente a favore dei lavoratori italiani e malgradisce l’invasione straniera.

    Ecco che quindi arriva, puntuale, l’attacco dei “Padroni”, oggi sponsorizzati dalla sinistra multiculturalista, alla Lega

  • tommaso ha detto:

    Che il governo abbia delle colpe non lo si può negare. Credo però che nell’intervento del Sig. Montezemolo c’è molto risentimento proprio perchè la FIAT non può più attingere alle casse dello Stato, cioè alle nostre tasche. Certo che con il Sig. Bersani, che su cinque parole tre contengono la parola Berlusconi, il Sig. Montezemolo si sarebbe ben guardato da critiche. Spieghi il Sig. Montezemolo perché i signori della FIAT, ovviamente compresi gli Agnelli, sono sempre stati di sinistra. Non è un mistero che la situazione italiana, molto complessa (anche per la mancanza di serietà della classe politica e dirigenziale a tutti i livelli), potrebbe migliorare solo se venissero a governarci i tedeschi. Ovviamente i sindacati hanno le loro colpe, e grandi. Non sarebbe il caso di essere tutti “seri” e ricominciare da capo con umiltà ed eliminando tutte quelle norme (di sinistra) che sono a favore dei disonesti, ladri, assassini, ecc, ecc,……?

  • hurty ha detto:

    Credo sempre che la massa di italiani sia “strana”.Votare un individuo che gia’, senza avere tanta intelligenza,era da scartare,alleato dei padani che si fanno battezzare da Bossi.Mi ricordo “Stecchino”che si chiedeva..Ma cosa ha fatto per il popolo Silvio? non gli veniva in mente” Nulla,Nulla.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Politica: Perchè non ci candidiamo tutti? su Devilpress's Blog.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: