Economia: Niente sarà come prima?

novembre 11, 2010 § Lascia un commento

Lo so che in Italia siamo assolutamente concentrati sulle vicende del vecchio allupato, ma pare che nel resto del mondo stiano accadendo cose interessanti, o preoccupanti, e queste abbiano generato reazioni a dir poco contrastanti.

Parliamo della decisione della Federal Reserve di “acquistare” 600 miliardi di Titoli di Stato propri, ovvero di immettere liquidità nel mercato per una somma che raramente si era vista prima.

La prima domanda che si sono fatti gli esperti è stata: perchè?  La risposta è stata semplice: la guerra di “valuta” tra Cina e States. Si sa che il Governo di Pechino tiene artificialmente basso il valore dello Yuan per mantenere alte le esportazioni. Si sa anche che il “Dragone” ha comprato ogni anno delle “fette” importanti del debito americano, investendo proprio sui titoli di Stato Usa, e tutti concordano che questo vertice del G20 a Seul potrebbe inaugurare un nuovo periodo di forte “contrasto” tra i due Paesi.

Giulietto Chiesa però, ci tiene a ricordare che quest’anno la Cina, probabilmente sempre nell’ambito di questa nuova guerra fredda delle valute, ha dismesso i suoi investimenti nel debito americano. E quindi, avrà pensato Ben Bernanke, che si fa?

Inondare il mondo di dollari è la sua risposta, ufficialmente per creare quella “spinta” economica che dovrebbe ridare uno slancio alla ripresa mondiale. Qualcuno, sempre Chiesa, dice: “per scaricare il proprio debito pubblico sugli altri Paesi”.

Qualcun’altro, Donato Masciandaro, sostiene che il tutto è studiato per “fare da trampolino” ad Obama, pompando una crescita artificiale.

Ma la domanda principale, e le risposte sono le più diverse, è: ma cosa succederà dopo? Salirà l’inflazione? Ci sarà la crescita? Oppure finiremo in una spirale stagflazionistica?

Chiesa è pessimista, “stiamo per entrare in un periodo di decrescita come non se ne vedono da tempo”, altri forse no, interessante l’articolo di Epstein che invita a superare politiche di “austerity” per superare definitivamente la crisi.

Certo se è vero da un lato che la tattica adottata dalla Fed è certamente un segnale di debolezza, vero è anche che in qualche maniera bisognerà stimolare la ripresa. La terribile crisi del 1929 è stata da tutti imputata, ovviamente “dopo”, a politiche fiscali e monetarie troppo “timide”. Quindi quella di Bernanke potrebbe essere la soluzione giusta?

Difficile saperlo, io però ho un’altra domanda: ma il nostro Governo nel frattempo che fa?

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