Politica: Colti in “fallo”

maggio 17, 2011 § 1 Commento

E alla fine ci cascò anche il Governatore della California, a questo punto non sappiamo ancora per quanto, Arnold Schwarznegger: la moglie chiede il divorzio dopo 25 anni di matrimonio. E lui ammette: “dieci anni fa ho avuto un figlio dalla domestica, mi spiace”. Vedremo se gli elettori americani lo “perdoneranno”. Difficile visti gli illustri precedenti: da Bill Clinton, finito sotto procedura di impeachment, per la storia con la Lewinsky, fino al più recente caso di Elliot Spitzer, inflessibile governatore dello Stato di New York, ma altrettanto assiduo frequentatore di un giro di squillo di alta classe, costretto poi a dimettersi.

Certo come non citare anche il caso di Dominique Strauss Khan, il potente Presidente del Fondo Monetario Internazionale, prossimo alla corsa all’Eliseo, indicato come uno degli uomini più influenti del mondo, ora in galera con l’accusa di aver stuprato una cameriera 32enne durante il suo soggiorno nella città americana. Rischia fino a 25 anni di galera, di sicuro, come raccontato anche da Federico Rampini qualche giorno fa, la sua carriera politica ne è uscita a pezzi: Sarkozy può dormire sonni tranquilli, difficilmente vedremo Strauss Khan correre alle presidenziali francesi del 2012.

Per non parlare poi del “cortile” di casa nostra, il Premier, come tutti sanno, è da più di un anno coinvolto in continue inchieste, l’ultima su “Ruby Rubacuori”, la finta nipote di Mubarak, ma vera “minorenne” invitata ad Arcore ai festini del “bunga bunga”. O come non ricordare lo “scandalo” Marrazzo che gettò l’allora Governatore della Regione Lazio in pasto ai media, per la storia di frequentazioni con i trans di via Gradoli: ricattato, esposto alla “pubblica gogna”, fino alle pubbliche dimissioni e all’allontanamento dalla politica.

Ma anche altri politici “minori” si ricordano per le loro “performance”, come l’ex Udc Cosimo Mele, che se ne andava, dopo il lavoro, negli alberghi romani in compagnia di cocaina e squillo di lusso. Anche lui costretto alle dimissioni, anche lui finito nel “dimenticatoio” della cronaca italiana. Qualcuno penserà che c’è da rimpiangere la vecchia DC, che sarà stata si “bigotta” fino al parossismo, ma almeno non ci si faceva trovare con la “patta dei pantaloni” aperta davanti la pubblica opinione. Purtroppo neanche ai tempi di De Gasperi vigeva una “moralità” istituzionale: chi ricorda il delitto di Wilma Montesi, trovata morta sulla spiaggia di Torvajanica nel 1953, ricorda anche che questo “oscuro” omicidio coinvolse personaggi illustri, quali il figlio di Attilio Piccioni, reggente dello scudo crociato e numero due proprio di De Gasperi, una storia molto poco edificante che fu insabbiata tra l’imbarazzo generale.

Insomma una cosa è chiara, se è vero che dietro un grande uomo, “c’è sempre una grande donna”. Dietro la caduta degli uomini del potere, sembra sempre esserci qualche disponibile “signorina”.

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