Rifiuti: il gioco delle tre carte

maggio 21, 2011 § 1 Commento

Esordio su campaniasuweb! Nuovo blog, ma non temete, non abbandonerò questo…

Primo post. Nuovo spazio virtuale. Vecchi argomenti. Ma sia ben chiaro, non è colpa mia, se l’emergenza rifiuti dura da quasi un ventennio, il che suggerisce oltretutto grotteschi parallelismi. Dunque dopo i miracoli annunciati alla fine dell’anno scorso dal nostro Presidente del consiglio siamo tornati per l’ennesima volta al punto di partenza.

La differenziata nel Comune di Napoli praticamente non si fa, siamo intorno al 18% in Aprile, della raccolta porta a porta, che è bene premetterlo: per chi scrive è l’unica reale soluzione, nemmeno a parlarne. Così come per i famosi inceneritori: quello di Acerra non funziona al massimo delle sue potenzialità, fortunatamente visto che le ecoballe tutto sono tranne che eco, e per quanto riguarda quelli che “verranno”, Napoli Est ad esempio, siamo ancora in alto mare.

Il Governatore Caldoro ha detto che ci vorranno altri tre anni durante i quali, si sono chiesti i cittadini partenopei, che cosa faremo? Una soluzione l’ha data la stessa classe politica che ci governa e sembra che ora la stia adottando anche chi si occupa della raccolta, si fa per dire, dei rifiuti: il vecchio gioco delle tre carte.

Infatti il governo regionale e nazionale ha prima introdotto, a dicembre, il criterio della “provincializzazione”, per far contenta quella parte del territorio, Salerno, Avellino, Benevento, “meritevole”, per poi procedere alla “sprovincializzazione” appena 3 mesi dopo, perchè i rifiuti non sanno dove metterli e c’è bisogno di fare un pò di discariche in Campania, mi dispiace della differenziata non hanno proprio tenuto conto.

Così anche in città si sono adeguati: fanno accumulare i rifiuti in alcuni quartieri, bastava passare per Fuorigrotta una settimana fa per rendersene conto, quando poi si arriva al limite della tollerabilità si raccoglie e si va a sversare a Chiaiano. E così via, in modo che ognuno abbia, democraticamente si intende, la sua “quota” di puzza e rischio sanitario da sopportare. Chissà che cosa si inventeranno i nostri “creativi” amministratori, e tra questi ci metto anche il futuro Sindaco napoletano chiunque sia, in vista dell’estate. Ho paura di scoprire la risposta.

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§ Una risposta a Rifiuti: il gioco delle tre carte

  • business ha detto:

    Riciclo riduzione degli imballaggi compostaggio diminuzione della produzione a monte. Di giorno i cittadini differenziano carta plastica e vetro ma allatto della raccolta gli operatori ecologici gettano tutto nello stesso camion. E addio differenziata…Nei video visibili su che abbiamo girato in pieno centro al Vomero quartiere residenziale che insieme alladiacente zona collinare dellArenella conta oltre 120mila abitanti e dove lemergenza ancora grave si vedono due addetti Asa che oltre a raccogliere i sacchetti dellindifferenziato entrano nella gabbia ecologica in cui sono ammassati numerosi cartoni.

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