Economia: la debolezza dell’italia

luglio 12, 2011 § Lascia un commento

Nella foto: un trader di wall streetItalia sotto attacco. La speculazione finanziaria ha preso di mira i nostri titoli di Stato. Cresce il “differenziale”, quanto cioè si paga di interessi in più per “attirare” gli acquirenti, fra i titoli nostrani e quelli tedeschi, considerati il riferimento europeo. Eppure numerosi analisti si chiedono in tutta sincerità il perchè di questo attacco così violento.

Grecia e Portogallo sono sul baratro e non lontano da loro c’è la Spagna. Ma l’economia del Belpaese è molto più solida e anche voluminosa in termini numerici. Si, ripetono gli economisti, il debito è molto alto, si, la crescita è da anni insufficiente, ma il sistema bancario italiano è stato uno dei meno colpiti dalla crisi del 2008 e le famiglie italiane hanno un ottimo rapporto tra “reddito personale” ed esposizione debitoria.

Dunque non si può seriamente pensare che l’attacco all’Italia sia un preludio ad un reale rischio di default. Forse è più realistico credere che la speculazione abbia colpito lì dove poteva, dove le “mura” di una politica economica davvero efficace, mostrano parecchie crepe. E qui sta il punto: l’attacco speculativo all’Italia sembra quasi un “giudizio“, dopo quello delle agenzie di rating, sulla scarsa affidabilità e credibilità di un sistema politico, giunto alla fine di un ciclo. Fra la fine del 1992 e l’inizio del 1993, il nostro Paese visse un momento simile: la speculazione sulla lira fece vacillare l’economia italiana, ma anche lì i motivi dell’attacco “finanziario” erano più che evidenti. Tangentopoli, la morte di Falcone e Borsellino, la strategia “del terrore” mafioso.

Il Paese attraversava un momento grave, ma seppe reagire con un “cambio” di marcia politico e con riforme anche dolorose, ma necessarie. Ora ci troviamo di fronte allo stesso bivio: un Presidente del Consiglio completamente screditato, un mercato del lavoro anemico, una crescita economica inesistente e la criminalità organizzata, nonostante i tanti arresti, sempre sulla “cresta dell’onda”. Il Presidente Napolitano pare averlo capito: bisogna tornare allo spirito e alla coesione che nel 1993 ci permise di uscire dalle “cattive acque”. L’alternativa è essere “divorati” dagli squali della finanza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Economia: la debolezza dell’italia su Devilpress's Blog.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: