Italia: crisi economica e rifiuti

novembre 5, 2011 § 1 Commento

Stiamo attraversando un momento storico che molti commentatori non hanno esitato a definire “drammatico”. Da più parti si chiedono immediate riforme e idee per far uscire l’Italia dal pantano politico ed economico nel quale il Paese sembra essersi infilato.

Fioccano decine di proposte, come quelle del Sole 24 ore, più o meno percorribili. Anche sull’argomento rifiuti è possibile avviare una riflessione “virtuosa” che permetta di adottare un ciclo di gestione che porti vantaggi non solo di tipo ambientale ma anche di tipo economico.

Secondo uno studio condotto da Althesys per il Conai, dal 1999 al 2010, la scelta di puntare sul riciclo ha comportato benefici monetari quantificabili in 9,3 miliardi di euro. Non male se si considera che, sopratutto nel meridione, gran parte della gestione dei rifiuti è ancora improntata ad un modello sorpassato come quello della discarica o al più di quello dell’incenerimento.

L’Unep, l’agenzia delle nazioni unite per l’ambiente, nei suoi “paper” sui cambiamenti climatici e la gestione dei rifiuti, ha messo in evidenza che anche il recupero dei rifiuti in chiave energetica può portare enormi benefici se fatto correttamente. E uno degli strumenti attraverso il quale giungere, nell’immediato, ad un efficace gestione è il “mulino” Thor, che è stato testato dal Cnr anche in Italia, un “trituratore” che permette di recuperare molto del materiale immesso e consente di “sminuzzare” in parti microscopiche tutto il rifiuto non immediatamente riciclabile, depurandolo e trasformandolo in un ottimo combustibile. Il mulino costa circa due milioni di euro, ma evidentemente in Italia interessa di più costruire mega impianti come quello di Acerra, sulla cui funzionalità vi sono quanto meno molti dubbi, e che ci è costato all’incirca 350 milioni di euro.

In aggiunta a ciò si può prendere come modello, come fa sempre l’Unep, il distretto danese di Kalundborg, dove si è creata una filiera, territorialmente “stretta”, di recupero e riutilizzo dei materiali, che vengono differenziati da alcune aziende e utilizzati come materia prima da altre, che ha comportato enormi benefici economici e un incremento dei posti di lavoro.

Risparmio, energia e lavoro, anche i rifiuti possono diventare una risorsa per uscire dalla crisi economica.

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