Rifiuti: Estate di fuoco

giugno 26, 2012 § Lascia un commento

Estate caldissima e non solo per via delle correnti provenienti dall’Africa. Sono giorni decisivi per la questione dei rifiuti in Campania, come avevo già scritto il 15 giugno l’Europa doveva esprimersi sul “piano” concertato tra Regione, Comune e Governo nazionale, in palio parecchi milioni di euro, 150 solo per la differenziata, oltre alla questione, non da poco, della multa che il parlamento europeo dovrebbe infliggerci a causa proprio della mancata pianificazione della gestione del ciclo dei rifiuti.

E mentre Janez Potocnick, il commissario europeo all’ambiente, si trova in Sudamerica, a Strasburgo sembra proprio che abbiano perso la pazienza: con una decisione pubblicata il 22 giugno nella gazzetta della Ue, i parlamentari invitano la Commissione europea a prendere tutte le iniziative opportune per sanzionare l’Italia a causa del mancato avvio della raccolta differenziata, ricordiamolo Napoli è ancora ferma sotto il 30%, e inoltre per la disastrosa gestione dell’inceneritore di Acerra.

Come se non bastasse incominciano ad arrivare le prime denunce dei cittadini di Pianura e Soccavo che lamentano la mancata raccolta negli ultimi giorni. Le immagini, purtroppo tanto familiari, di cassonetti stracolmi e “munnezza” per le strade stanno facendo il giro del web proprio in queste ore. Senza dubbio una bella tegola per De Magistris.

E se non bastasse questo ci sono le preoccupazioni del Comune di Villa Literno che teme incendi nei siti di stoccaggio delle ecoballe, che sono lì da anni e ormai le coperture si sono completamente rovinate. Il timore è che gli incendi sprigionino enormi quantità di diossina che avvelenerebbe ulteriormente le terre dell’agro casertano già devastate da anni di sversamenti illegali di rifiuti tossici.

Insomma la situazione è critica e, come ho scritto più volte, non basta scrivere “letterine” a Bruxelles o affidarsi a piani pieni di buone intenzioni per scongiurare i pericoli che si sono accumulati negli anni: gli impianti di incenerimento che vanno a singhiozzo, le ecoballe “illegali”, la mancata raccolta differenziata, il sistema di gestione frammentato ed elefantiaco.

Non bastano certo gli slogan o le “sinergie” tra Comune e Regione, anche l’Europa ce lo sta dicendo chiaramente: o si fa al più presto qualcosa o i problemi diventeranno sempre più ingestibili, sempre più critici e rischiamo di vedere di nuovo apparire sui titoli dei giornali e in televisione quelle immagini che raccontano di nuovo e per l’ennesima volta: “l’emergenza rifiuti”.

 

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