Rifiuti: la blatta e la cicala

luglio 13, 2012 § Lascia un commento

Qualche settimana fa avevo previsto che i prossimi mesi sarebbero stati duri per la città a causa delle “non decisioni” prese finora nell’affrontare la questione dei rifiuti. In questi giorni quasi a simboleggiare un “monito” sui rischi sanitari e ambientali legati alle questioni dei rifiuti e delle bonifiche del territorio sono comparse centinaia di blatte.

Certo non bisogna cadere nella retorica dei facili allarmismi: non siamo certo invasi da eserciti di insetti come se fossimo in un film horror di serie b, ma è comunque interessante notare le reazioni, alcune vicine al panico, di parte della cittadinanza e della opinione pubblica. Eppure mi sorprendo a pensare che tali preoccupazioni non si spingono oltre il momento e se domani le odiose blatte sparissero come richiamate da un novello pifferaio, nessuno, nell’arco di un paio di giorni, se ne preoccuperebbe più. E questo sarebbe un errore.

Come è un errore sottovalutare o peggio, ignorare il problema dei rifiuti e del disastro ecologico che ci circonda. Simili a cassandra voci autorevoli, di certo più del sottoscritto, continuano imperterrite a sollecitare interventi per evitare l’aggravarsi di una situazione della quale non conosciamo le possibili conseguenze. Terreni inquinati, montagne di rifiuti e di ecoballe, depuratori al collasso, aziende partecipate e private di raccolta della spazzatura al collasso economico, è di poco tempo fa la notizia del crack di Enerambiente, eppure questi temi non sembrano appassionare.

Oltretutto proprio in questi giorni arrivano segnalazioni continue, l’ultima circa 48 ore fa, di continui roghi che si stanno verificando nell’agro casertano e nella provincia di Napoli. Nubi nere e tossiche che sorvolano il cielo sopra Acerra, Afragola, Frattamaggiore, Casoria ed altre cittadine della sconfinata area urbana dell’hinterland partenopeo. Nubi che potrebbero diffondere sostanze pericolose per chi le respira altro che un centinaio di insetti che infestano le strade cittadine.

Ma si sa questo più che il Paese delle blatte è quello delle cicale.

 

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