Rifiuti: soldi sporchi

settembre 25, 2012 § Lascia un commento

Infuria la tempesta mediatica sulla testa della ex Governatrice del Lazio e del suo ex consiglio e dense nubi paiono addensarsi anche sul centro direzionale di Napoli (si parla di indagini a tutto campo sulle spese dei deputati regionali campani). Il cittadino alla vista del “Batman” Fiorito si indigna e lo faccio anche io, ma c’è una certa amarezza.

Quella che risiede nella consapevolezza che agli sprechi del denaro pubblico si reagisce “furiosamente” solo quando ci sono di mezzo feste, auto di lusso, spese personali eccessive (che per carità: è uno schifo nessuno lo nega), e non quando gli stessi soldi pubblici vengono sperperati, sempre a danno dei contribuenti, per “foraggiare” ditte, istituti finanziari e un sistema clientelare gigantesco, come è ad esempio accaduto per la vicenda dell’inceneritore di Acerra e in più in generale della gestione dell’emergenza rifiuti campana.

C’era una volta un processo, ne ho parlato tanto anche nel mio blog, che vedeva imputati l’ex governatore Bassolino e l’Impregilo, oltre ad altri 28; c’era una volta e in realtà c’è ancora. Ma si svolge a porte chiuse e sopratutto durante quest’anno la maggior parte dei reati contestati cadrà in prescrizione. Non tutti però e sopratutto non verrà meno la verità che stava emergendo dal processo e che sarà trascritta nelle pagine di una sentenza.

Verità che ci dicono dei 700, ma forse sono 850, milioni di euro spesi in circa 12 anni, a partire dal 1998, per cercare di “risolvere” la crisi della munnezza partenopea prima e campana poi. Ci raccontano dei 250 milioni di euro destinati alle bonifiche, se ne fosse mai fatta anche una, ci dicono delle assunzioni “in esubero” di lavoratori nei bacini di gestione, in realtà bacini elettorali, di appalti pilotati, come sa bene l’Impregilo che aveva presentato la peggiore tra tutte le offerte, e il tutto non solo con incredibile spreco di denaro pubblico, basti pensare a quanto meno sarebbe costato avviare un serio processo per la differenziata, ma anche e sopratutto in danno della salute dei cittadini.

Che certo i rifiuti tossici non ce li ha mica buttati la Regione o i politici, ma la geniale idea di riaprire discariche per “l’emergenza” su quelle chiuse e sequestrate alla criminalità organizzata non sembra certo esercizio di una buona politica o una semplice “ingenuità” strategica, a voler essere indulgenti oltre ogni limite.

Però poi ci si deve sentir anche dire, dal neo Ministro Clini, che il registro tumori, che fortunatamente si farà, strumento fondamentale per “raccontare” la mappa del male in Campania, del veleno e delle sue infinite diramazioni ed effetti, “costava troppo”. Sapete quanto? Un milione e mezzo di euro. Sarà che dopo averne buttato circa un miliardo non rimanevano che gli “spicci” sul fondo del barile.

Annunci

Tag:, , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Rifiuti: soldi sporchi su Devilpress's Blog.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: