Rifiuti: una nuova alba

novembre 27, 2012 § Lascia un commento

Puntuale come la morte e le tasse, arrivano le notizie riguardanti la “minaccia” di una nuova crisi dei rifiuti. Si lavora da una decina di giorni per scongiurare il pericolo di vedere il capoluogo partenopeo “decorato” con i sacchetti della munnezza, altro che le luci d’artista della vicina Salerno, e ricomincia il solito balletto dei trasferimenti: questo sito qui svuotalo là, rinnova gli accordi salatissimi per il trasferimento dei rifiuti, spera nell’indulgenza dei governatori delle altre Regioni.

Quelli che dovevano essere piani temporanei in attesa di vedere attuato un vero ciclo di gestione dei rifiuti, si stanno trasformando in annosa e costosa routine. Ora pare si sia raggiunta l’intesa con i gestori di Pianodardine nell’avellinese, ovvio che cerchino di alzare il prezzo quando sei con l’acqua alla gola, si dirà: ma i fondi europei sono stati bloccati, lo si è scritto più volte, ma il Comune e la Regione hanno le casse vuote, anche di questo si è scritto tante volte, gli impianti non sono a norma e Acerra è il convitato di pietra.

Tutte obiezioni giuste per carità, e di cui bisogna tenere conto, ma la verità è che le centinaia di migliaia di partenopei che hanno sostenuto la rivoluzione arancione, forse incominciano a guardare con sospetto verso Palazzo San Giacomo, i continui rinvii e il profilo basso tenuto dal primo cittadino e giunta fanno pensare a certi “galleggiamenti” che fanno tanto vecchia scuola democristiana.

Non ripeterò ciò che ho detto tante volte: non si possono solo aspettare i fondi, partire con la differenziata è un dovere non solo morale, ma sopratutto economico. Infatti se la crisi morde, e in Campania morde tanto, bisogna rispondere costruendo, anche a partire dai rifiuti, un sistema “anti ciclico” che consenta una ripresa mai come in questo caso virtuosa. L’indotto che si verrebbe a creare a partire dal riciclo dei rifiuti potrebbe, in parte ovvio, rilanciare la nostra desolata, e desolante, economia regionale.

Leggo che il nostro Sindaco parteciperà il primo dicembre all’assemblea dell’Alba, la nuova creatura politica che dovrebbe vedere il suo battesimo alle prossime politiche. De Magistris è uno degli animatori di tale esperimento che vede coinvolti pezzi della società civile ed economisti di rilievo. Sbirciando nel sito si può leggere un “condensato” del programma, al decimo posto vi è questo titolo “Energia efficiente, rinnovabile e rifiuti zero”. Ottimo.

Ma chiedo al Sindaco, a cui faccio i miei più sinceri auguri per Alba, queste ottime intenzioni a livello nazionale non sarebbe il caso di cominciare a tradurle in realtà sul territorio? Si sa che non c’è miglior cosa che dare il buon esempio.

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